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Un
prezioso tubero che cresce in zone umide, ricche di determinati
sali e si sviluppa particolarmente su terreni argillosi, calcarei
ricchi di silice. Si sviluppa in simbiosi con querce, pioppi, tigli
e salici, determinanti per la finezza e l'intensità del suo
profumo. Il tartufo, con il suo prestigio, esercita un effetto trainante
sulle altre produzioni, sul turismo e sulla gastronomia piemontesi.
Moltissime
sono le qualità di tartufi che esistono, ma le più
conosciute sono il Tartufo Bianco del Piemonte, molto pregiato,
e il Tartufo Nero di Norcia o di Spoleto, molto più diffuso,
meno quotato e con un profumo meno intenso.
Il Tartufo, comune in Piemonte sulle colline delle Langhe e del
Monferrato, impiega 5 o 6 mesi per maturare e giace normalmente
a 50-70 cm di profondità, ma può anche trovarsi più
superficialmente o più in profondità.
Da
ottobre a dicembre, qualsiasi giornata è ideale per una "scappata"
sulle colline del Monferrato, di Langa e Roero, territorio che nasconde
vallate preziosissime. Con il suo intenso profumo e l'originale
sapore è tra i più misteriosi "gioielli"
del regno vegetale.
La
caratteristica principale del tartufo è proprio quella di
"sposarsi" in modo fantastico con gli aromi vegetali di
cucina (erbe e spezie) e di adattarsi sia ai sapori tenui che a
quelli più forti.
Ma
se volete un consiglio gustatelo in Piemonte, all'interno del suo
naturale contesto gastronomico con i sapori e gli odori dell'antica
cucina langarola e monferrina.
La caratteristica di questo prezioso fungo ipogeo è proprio
quella di non entrare in conflitto con gli aromi vegetali di cucina
(erbe e spezie) e di adattarsi sia ai sapori tenui che a quelli
più forti.
Nelle Langhe e nel Monferrato vi aspettano centinaia di ricette.
Vi
consigliamo di assaggiarlo nei numerosi ristoranti presenti nella
nostra zona, che saranno in grado di accogliervi e farvi assaggiare
le magnifiche ricette di questa terra.
dome
mangiare
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