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La gente di Langa
e del Roero
ha conosciuto da sempre la dura fatica del lavoro; all'inizio era strappare
il pascolo al bosco, costruire terrazze sui pendii più scoscesi
per avere qualche metro in più di terreno da far rendere; era spaccare
le colline per mettere a dimora le barbatelle delle viti e buttare nei
solchi scavati dal vomere i chicchi del grano da tagliare a giugno quando
il sole a picco pare incendiare le stoppie.
Era la necessità di spingersi sempre più lontano per alimentare
commerci con lo scambio dei prodotti della terra e dell'uomo.
Era la fatica dell'artigiano che squadrava la pietra, piegava e plasmava
il ferro, usava il legno per costruire utensili e strumenti indispensabili
alla casa e al lavoro.
Donne e uomini si sono logorati per secoli su queste colline prima di
conoscere il lavoro della fabbrica che, giunta per ultima, ha mutato
la vita, non più regolata e scandita dal sole e dalla pioggia,
ma da sirene e macchine che impongono tempi e ritmi diversi.
Il vignaiolo è l'artista della collina, i suoi capolavori sono
i filari allineati, ordinati e curati.
Da questa gente sono scaturiti uomini intraprendenti e spiriti bizzarri,
artisti classici e estrosi come Macrino, delicato pittore cinquecentesco,
e Pinot Gallizio (1902-1964), che valicò i limiti della provincia
alla ricerca di nuove forme espressive.
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Alba
- Sala Consiliare
Tavola di Macrino d'Alba
"La Vergine incoronata" |
Pinot
Gallizio |
Scrittori e poeti diedero voce alla gente di Langa: Beppe Fenoglio
(1922-1963), che della Langa e della Resistenza seppe cogliere gli aspetti
più autentici, più, aspri, più riposti; Cesare
Pavese (1908-1950) raccontò il travaglio della generazione
fra le due guerre sino ai falò della Liberazione.
In questo
ultimo secolo la genialità degli albesi si è concretizzata
in imprenditori moderni dalle grandi intuizioni, capaci di trasformare
in realtà industriale una città agricola, conquistando
mercati europei e mondiali: Pietro Ferrero nella alimentazione dolciaria,
Giuseppe Miroglio nel tessile e abbigliamento, don Alberione nell'editoria
cattolica; ceppi di imprenditori vinicoli hanno dato vita a realtà
prestigiose: Cinzano, Fontanafredda, Marchesi di Barolo; gomma e plastica
della Mondo Rubber ricoprono piste di atletica e pavimenti in tutto
il mondo.
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| Pietro
Ferrero |
Stabilimento
Ferrero |
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| Giuseppe
Miroglio |
Stabilimento
tessile Miroglio |
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| Stabilimento
edizioni Paoline |
Rotonda
Mirafiori
delle cantine
"Fontanafredda" |
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anche: I Personaggi
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