|  Visita
alla città
La
Visita della città può partire da Piazza Medford;
Imboccando Via Cavour e girando a destra nella piazza Elvio
Pertinace troviamo la Chiesa di San Giovanni diventata luogo
di sosta obbligata per gli amanti dell'arte. Conserva all'interno
la tavola della Madonna delle Grazie di Barnaba da Modena,
firmata e datata 1377, l'adorazione del bambino con la Madonna
e i santi Giuseppe, Nicola da Tolentino, Agostino, Girolamo,
opera Macrino d'Alba (1508).
Nel coro si trova l'icona di Giovanni Antonio Molineri (1575
1642), raffigurante il battesimo di Gesù; nella terza
tela della Madonna del Carmine, opera di Guglielmo Caccia,
detto di Moncalvo (1568 1625).
Sulla piazza di affacciano due case-torri del XV secolo che
conservano la struttura tardo medievale.
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Tornati
in via Cavour, che presenta uno dei nuclei architettonici più
suggestivi dell'intero centro storico, si giunge in piazza del
Duomo, la cui denominazione ufficiale è piazza Risorgimento.
Dominano la piazza la Cattedrale di San Lorenzo e il Palazzo
del Comune. Nella sala consiliare è custodita la Vergine
incoronata di Macrino d'Alba, il Piccolo Concerto di Mattia
Preti, caravaggesco, una pala d'altare cinquecentesca e un'opera
di Pinot Gallizio.
Dalla piazza del Duomo sono visibili le torri Sineo, Bonino,
Astesiano, le più alte certamente e le meglio conservate:
tipiche strutture medievali, residenze, espressioni di prestigio
e di sicurezza.
Proseguendo lungo la via Coppa, l'itinerario porta in una zona
architettonicamente autonoma; a breve distanza dalla cattedrale
sorge la chiesa di San Domenico che i restauri, portati avanti
per iniziativa della Famija Albeisa, hanno riportato al primitivo
splendore.
La chiesa risale alla fine del XIII secolo e fu costruita dal
nucleo primitivo dei Frati Domenicani presenti ad ALba, lo stile
è gotico primitivo, assai severo e armonico. Le volte
sono a crociera sorrette da archi longitudinali, trasversali
e diagonali poggianti su colonne cilindriche centrali e su semicolonne
addossate ai muri perimetrali. Vicino alla chiesa di San Domenico
sorge il Teatro Sociale, realizzato nel 1855 su disegno dell'architetto
Busca, in stile neoclassico con un grande timpano che sovrasta
le cinque finestre suddivise da sei colonne ioniche e le tre
porte d'ingresso.
Poco lontano, il Seminario Maggiore, fondato verso la fine del
'500 e ampliato successivamente ha al suo fianco la chiesa di
Santa Caterina in stile barocco.
Da piazza del Duomo si può percorrere via Vittorio Emanuele
(la via maestra), asse portante della vita sociale, culturale
ed economica (il mercato del sabato è particolarmente
caratteristico), verso Piazza Savona, altro determinante punto
di riferimento della vita cittadina.
Nella via maestra troviamo la Casa Do, costruita nel XV secolo
e decorata con fregi in cotto; poco più avanti sorge
il Palazzo dei Conti Belli che possiede splendide decorazioni
in terracotta sulla facciata. Ancora nella via si possono ammirare
la Galleria della Maddalena, il Palazzo dei Conti di Serralunga,
La settecentesca chiesa dei SS. Cosma e Damiano e la chiesa
della Maddalena opera barocca di B. Vittone. All'interno dell'isolato
risiedono la Biblioteca Civica e il Museo storico archeologico
(sede di collezioni archeologiche romane e preistoriche relative
alla zona nonchè di sezioni naturalistiche ed etnografiche.)
Le altre piazze non meno importanti sono Piazza Savona che apre
la strada a corso Langhe; Piazza San Paolo caratterizzata dalla
presenza del Tempio di San Paolo realizzato da Giuseppe e Bartolomeo
Gallo; Piazza Cristo Re, nata intorno alla moderna chiesa edificata
nel 1956 dall'architetto Oreste Dellapiana. |
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