Borsetta:
Da evitarsi assolutamente nel caso di matrimonio
religioso: la sposa deve avere in mano solo il
bouquet. Nel caso di matrimonio civile
è ammessa purché sia della stessa tinta del vestito. Per tutto
ciò che riguarda ciò che potrebbe servire alla sposa il giorno
delle nozze (accessori, calze di ricambio, make up) va affidato
il giorno prima delle nozze all’amica più cara o alla mamma.
Calze:
Devono avvicinarsi il più possibile al colore dell’abito scelto,
dunque in sfumature lattiginose o avorio. Per ciò è opportuno
arrivare alla prova finale dell’abito con più paia di calze
di tonalità diverse. Meglio non scegliere calze molto coprenti
e pesanti che evidenziano caviglie non troppo sottili.
La trasparenza migliore è 10 DEN. Per chi si sposa durante
il periodo invernale la scelta può cadere su calze più pesanti
(20 den) ma non coprenti. Ricordarsi di acquistarne sempre
due paia nel caso di improvvise smagliature e affidarle alla
mamma o a una cara amica.
Cuscinetto portafedi:
Può avere varie forme – quadrata, a cuore, rotonda, ovale-
e essere realizzato in materiali vari: lo stesso tessuto dell’abito,
ma anche organza, seta, raso, velluto, cotone, lino, ricamato
o arricchito da inserti di pizzo macramè o sangallo. La tradizione
suggerisce che venga affidato a un testimone dello sposo,
il quale lo consegna al sacerdote prima della cerimonia.
Gioielli:
Il giorno delle nozze l’imperativo riguardo ai gioielli deve
essere la sobrietà. Le mani devono essere
libere per valorizzare al meglio la fede nuziale,
vera protagonista della giornata. Se vuole, la sposa può affidare
il suo anello di fidanzamento alla mamma per poterlo poi indossare
all’anulare della mano destra durante il ricevimento. Durante
la cerimonia sono ammessi un sottile girocollo di perle o
platino e piccoli orecchini di diamante. Da escludere tassativamente
l’orologio al polso.
Guanti
Sono necessari in un matrimonio dal tono particolarmente formale,
ma dopo l’ingresso in chiesa vanno sfilati e posati sull’inginocchiatoio.
Nessuna regola sulla loro lunghezza, si consiglia però che
siano in linea con la lunghezza dell’abito. Per quanto concerne
la stoffa, possono essere sottili ed impalpabili nel caso
di una cerimonia d’estate o in tessuto più pesante, raso o
capretto per esempio, per l’inverno. Possono essere realizzati
della stessa stoffa dell’abito o con inserti che lo richiamino.
Lingerie:k
Essa ha il compito fondamentale di rendere impeccabile l’immagine
finale dell’abito e, perché no?, di rendere la sposa sensuale
e raffinata. Quindi via libera alla vostra fantasia, facendo
attenzione a alcune regole fondamentali di buon senso: è bene
scegliere accessori che lascino la più ampia libertà di movimenti
e che non abbiano cuciture troppo evidenti in modo che non
segnino l’abito. E’ bene che le spalline del reggiseno o del
body siano spostabili o rimovibili in modo da potere adattarle
al tipo di scollatura dell’abito. Gli slip, sempre e comunque
con elastici piatti, devono essere sgambatissimi per lasciar
liberi fianchi e glutei in caso di abiti superaderenti. Nessuna
regola per il tessuto della lingerie: meglio comunque scegliere
stoffe morbide ed impalpabili. Ristretta invece la scelta
dei colori : bianco, avorio o, al limite, a ‘effetto nudo’.
Scarpe:l
Si possono acquistare nella maggior parte dei casi nello stesso
atelier dove viene acquistato l’abito e a volte possono essere
realizzate nella stessa stoffa dello stesso. Nel caso invece
che si provveda all’acquisto in un altro luogo, è opportuno
portare con sé al momento dell’acquisto un campione di stoffa
dell’abito. La forma più gettonata è il décolleté a tacco
alto, ma via libera anche a altri modelli : charleston con
cinturino alla caviglia, a bebè, con punta quadrata, rotonda,
a cuneo. Oggi il galateo permette anche, in caso di cerimonia
estiva, di indossare un sandalo che lasci scoperto il tallone
o le dita. E’ bene comunque non eccedere sull’altezza del
tacco: ricordate che sarete in piedi per tutto il corso della
giornata e non è particolarmente di classe vedere una sposa
trascinarsi claudicando tra i tavoli. Onde evitare spiacevoli
inconvenienti, fatevi consegnare le scarpe almeno una quindicina
di giorni prima e indossatele in casa in modo di assuefarvi
alla loro forma.
Velo:
Anticamente veniva fatto indossare alle spose per proteggere
la loro innocenza nel momento in cui si credeva fossero maggiormente
esposte agli influssi degli spiriti maligni. Spesso la famiglia
trasmette un velo tradizionale di generazione in generazione.
In questo caso è da lì che deve partire la scelta dell’abito
che deve intonarsi perfettamente ad esso. Meglio scegliere
comunque modelli che non intralcino l’incedere della sposa
rischiando di renderla goffa. La tradizione vuole perciò il
velo sottile ed impalpabile, sobrio , in tulle liscio trattenuto
da una coroncina di fiori. Tuttora molto apprezzati i veli
in pizzo di leggerissima fattura come quelli di Bruges o Bruxelles
o di pizzo di Burano. Nel caso di velo a strascico, meglio
non superare i tre metri di lunghezza, per non creare un effetto
da ‘nozze regali’ e per non compromettere i movimenti. In
ogni caso durante la cerimonia il viso va tenuto scoperto
e il velo va poi tolto durante il ricevimento. All’arrivo
della sposa all’altare è compito dello sposo sollevare il
velo e baciare delicatamente la sposa sulla guancia.
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