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Jennifer Lopez in Prima o poi mi
sposo |
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Guida pratica per un matrimonio
perfetto
Dote,
abiti, fiori, invitati
Ci
siamo. Sembra ieri di aver dato l’annuncio del fidanzamento
e invece il giorno fatale è arrivato più veloce della luce.
Abiti, accessori, fedi, fiori, catering, cerimonia, festa, musiche,
lista nozze, partecipazioni, ringraziamenti. Agguerrite di grinta
e d’esperienza, scendono in campo le madri, le future suocere:
primi screzi, prime incomprensioni, primi ripensamenti. Ecco
allora una guida al di sopra delle parti, è la tradizione che
parla, il buonsenso di sempre. Il resto deve seguire solo la
voce del cuore degli sposi. Dalla dote agli abiti, dai fiori
alla divisione delle spese, dalla lista di nozze agli invitati,
tutto per la sposa e lo sposo. Con i segreti del regista di
grandi eventi Jean Paul Troili
La dote
Abito e accessori
Il trucco
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La
dote
Partiamo con questa guida pratica di nozze con una cosa che
accompagna la vita di una ragazza in certi casi fin da bambina:
parliamo della dote, una parola che in famiglia viene affrontata
a volte fin dai primi anni di una figlia. Va ricordato prima
di tutto che la riforma del diritto di famiglia ha abolito
il concetto di dote.
Davanti
alla legge, come davanti a Dio, gli sposi hanno gli stessi
diritti e non è più un obbligo, se mai lo fosse
stato, per la donna garantire di portare un proprio patrimonio
al marito. Per dote si intende oggi più che altro il
corredo della sposa. Un tempo le madri compravano lenzuola
e asciugamani per la futura casa della figlia, una volta che
questa si fosse sposata. Oggi è tutto più informale
e il corredo non è più un pensiero così
pressante.
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Abito
e accessori
Quando, nel 1854, la Chiesa riconobbe il dogma dell’Immacolata
Concezione di Maria, ossia che la Vergine era nata senza peccato
originale, quasi per onorare e invocare la protezione della
Madonna, le giovani spose iniziarono a indossare abiti bianchi.
Le più sono per un abito da sposa tradizionale, ma
non sono poche le donne che invece preferiscono un abito più
attuale.
Poche comunque rinunciano all’abito bianco classico con il
velo. Il velo in chiesa ha un significato di sottomissione
nei confronti di Dio, ha in sé quindi un messaggio
religioso. L’abito tradizionale è quasi sempre riservato
a una ragazza: una donna matura raramente lo indossa anche
al suo primo matrimonio, e mai in seconde nozze. In questi
casi nemmeno il bianco è indicato e si dovrebbe optare
per un colore pastello. Ci sono credenze scaramantiche che
ancora oggi vengono seguite: una monetina nella scarpa porterà
denaro, la sposa indosserà qualcosa di nuovo, qualcosa
di vecchio, qualcosa di blu, qualcosa di prestato, qualcosa
di regalato e così via e non dovrà vedere lo
sposo prima di arrivare in chiesa.
L’abito del giorno del sì deve piacere a chi lo indossa
e deve anche essere un abito pratico da tenere dal mattino
fino a tardo pomeriggio. L’abito classico lungo è adatto
solo per le cerimonie religiose, mentre per le nozze civili
tutto è meno importante e basta anche solo un tubino
bon ton chiaro. La scollatura deve essere contenuta, lo stesso
vale per gli spacchi. Anche i gioielli, sia della sposa sia
delle invitate, non devono essere appariscenti e sfarzosi:
un matrimonio non è una fiera delle vanità e
non deve umiliare chi non è ricco.
La scarpa della sposa è sempre bianca, il tacco molto
alto sta bene a chi lo sa portare. Il tacco alto in ogni caso
è subordinato all’altezza del fidanzato, se lui non
è alto si eviterà. Anche lo strascico va saputo
portare, occorrono molte prove.
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Il
trucco
«Se si ha necessità di una pulizia del viso,
questa va fatta almeno quindici giorni prima delle nozze in
modo da non avere segni o arrossamenti», consiglia la
truccatrice Katia Stagno. «La sera prima del matrimonio
è bene farsi una maschera nutriente e riposante.
Va
evitata l’abbronzatura troppo intensa che contrasterebbe con
l’abito bianco e indurirebbe i lineamenti. Anche i colori
troppo vivaci vanno evitati: il make up va studiato anche
in funzione delle fotografie.
I
colori madreperla per esempio in fotografia appesantiscono
il volto. Anche i rossetti troppo rossi o troppo rosa sono
da evitare. Il trucco ideale della sposa deve rimanere il
più naturale possibile».
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