IDEA DI IDROTERM
Annunci Eventi Cultura Sport Musica Tempo libero e Turismo cedola by Finanza & futuro

Informazione
  Alba
  Bra
  Borgo San Dalmazzo
  Cuneo
  Fossano
  Mondovì
  Saluzzo
  Savigliano
 
Intrattenimento
  Annunci mercatino
  Arte e Cultura
  Associazioni
  Aste immobiliari
  Attività
  Auto & Motori
  Autocertificazioni
  Cinema - Recensioni
  Comuni
  Casa
  Calendari
  Come arrivare
  Dove Dormire
  Dove Mangiare
  Eventi
  Economia Fisco Finanza
  Itinerari
  Lavoro
  Macchine per legno
  Mercati
  Meteo
  Musica e Concerti 
  Musei
  Roero
  Ricette
  Salute
  Sport
  Shopping
  Scuole
  Sposi
  Teatro 
  Turismo
  Vino Grappe &   Birra
 
Interattività
  Entra-Login
  Registrati
  Inserisci annunci
  Segnala eventi
  Scrivi sul muro
  Invia cartoline
  Newsletter
  Webcam
Jennifer Lopez in Prima o poi mi sposo

Guida pratica per un matrimonio perfetto

Dote, abiti, fiori, invitati

Ci siamo. Sembra ieri di aver dato l’annuncio del fidanzamento e invece il giorno fatale è arrivato più veloce della luce. Abiti, accessori, fedi, fiori, catering, cerimonia, festa, musiche, lista nozze, partecipazioni, ringraziamenti. Agguerrite di grinta e d’esperienza, scendono in campo le madri, le future suocere: primi screzi, prime incomprensioni, primi ripensamenti. Ecco allora una guida al di sopra delle parti, è la tradizione che parla, il buonsenso di sempre. Il resto deve seguire solo la voce del cuore degli sposi. Dalla dote agli abiti, dai fiori alla divisione delle spese, dalla lista di nozze agli invitati, tutto per la sposa e lo sposo. Con i segreti del regista di grandi eventi Jean Paul Troili

La dote
Abito e accessori
Il trucco

La dote
Partiamo con questa guida pratica di nozze con una cosa che accompagna la vita di una ragazza in certi casi fin da bambina: parliamo della dote, una parola che in famiglia viene affrontata a volte fin dai primi anni di una figlia. Va ricordato prima di tutto che la riforma del diritto di famiglia ha abolito il concetto di dote.

Davanti alla legge, come davanti a Dio, gli sposi hanno gli stessi diritti e non è più un obbligo, se mai lo fosse stato, per la donna garantire di portare un proprio patrimonio al marito. Per dote si intende oggi più che altro il corredo della sposa. Un tempo le madri compravano lenzuola e asciugamani per la futura casa della figlia, una volta che questa si fosse sposata. Oggi è tutto più informale e il corredo non è più un pensiero così pressante.

torna su


Abito e accessori
Quando, nel 1854, la Chiesa riconobbe il dogma dell’Immacolata Concezione di Maria, ossia che la Vergine era nata senza peccato originale, quasi per onorare e invocare la protezione della Madonna, le giovani spose iniziarono a indossare abiti bianchi. Le più sono per un abito da sposa tradizionale, ma non sono poche le donne che invece preferiscono un abito più attuale.

Poche comunque rinunciano all’abito bianco classico con il velo. Il velo in chiesa ha un significato di sottomissione nei confronti di Dio, ha in sé quindi un messaggio religioso. L’abito tradizionale è quasi sempre riservato a una ragazza: una donna matura raramente lo indossa anche al suo primo matrimonio, e mai in seconde nozze. In questi casi nemmeno il bianco è indicato e si dovrebbe optare per un colore pastello. Ci sono credenze scaramantiche che ancora oggi vengono seguite: una monetina nella scarpa porterà denaro, la sposa indosserà qualcosa di nuovo, qualcosa di vecchio, qualcosa di blu, qualcosa di prestato, qualcosa di regalato e così via e non dovrà vedere lo sposo prima di arrivare in chiesa.

L’abito del giorno del sì deve piacere a chi lo indossa e deve anche essere un abito pratico da tenere dal mattino fino a tardo pomeriggio. L’abito classico lungo è adatto solo per le cerimonie religiose, mentre per le nozze civili tutto è meno importante e basta anche solo un tubino bon ton chiaro. La scollatura deve essere contenuta, lo stesso vale per gli spacchi. Anche i gioielli, sia della sposa sia delle invitate, non devono essere appariscenti e sfarzosi: un matrimonio non è una fiera delle vanità e non deve umiliare chi non è ricco.

La scarpa della sposa è sempre bianca, il tacco molto alto sta bene a chi lo sa portare. Il tacco alto in ogni caso è subordinato all’altezza del fidanzato, se lui non è alto si eviterà. Anche lo strascico va saputo portare, occorrono molte prove.

torna su


Il trucco
«Se si ha necessità di una pulizia del viso, questa va fatta almeno quindici giorni prima delle nozze in modo da non avere segni o arrossamenti», consiglia la truccatrice Katia Stagno. «La sera prima del matrimonio è bene farsi una maschera nutriente e riposante.

Va evitata l’abbronzatura troppo intensa che contrasterebbe con l’abito bianco e indurirebbe i lineamenti. Anche i colori troppo vivaci vanno evitati: il make up va studiato anche in funzione delle fotografie.

I colori madreperla per esempio in fotografia appesantiscono il volto. Anche i rossetti troppo rossi o troppo rosa sono da evitare. Il trucco ideale della sposa deve rimanere il più naturale possibile».

torna su


Categorie
Abiti 
Acconciature
Accessori
Arredamento 
Artigianato 
Bon Ton
Bomboniere
Calzature
Catering
Casa
Fiori
Fotografo
Galateo
Gioielli
Lista nozze
Partecipazioni
Profumeria
Proverbi
Rivestimenti
Scherzi
Spese
Viaggi
Ville per cerimonie
 
Suggerisci