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Langhe Monferrato Roero

Le terre che si estendono a sud-est dell'altopiano di Torino formano un unico sistema collinare che si stempera a sud nell’appennino ligure e a est nella pianura padana.
In queste colline sono protagonisti il vino e i tartufi per l'eno-gastronomia, castelli e chiesette romaniche per l'architettura, boschi, rocche e torrentelli per la natura. È importante notare come da Torino "si scenda" nelle colline che si estendono appunto più in basso in quanto la loro formazione risale a quando il mare si ritirò dalla pianura padana (circa 200.000 di anni fa): insomma quello che si estende oltre Buttigliera o Solbrito è l'antico fondale del "bisnonno" del mare mediterraneo. Questo territorio è diviso in diverse aree in cui le differenze sono più che altro sfumature geografiche (asperità delle colline, superficie vitata, altitudine) e di costume (tradizioni, dialetto, architettura): hanno nomi famosi che rimandano ad un glorioso passato, il Monferrato, le Langhe, il Roero.


Se arrivate da Torino il nostro viaggio può iniziare da Chieri, importante centro medioevale, come testimonia il ricco centro storico. Le colline di Chieri sono tra le più alte di tutto il Monferrato e consigliamo a chiunque di arrampicarsi sui belvedere di Moncucco (dove ci aspetta il Museo dei Gessi), di Berzano o di Robella. Ad Albugnano, oltre alla splendida vista, trovate l'Abbazia di Vezzolano (fondata da Carlo Magno), gioiello romanico assolutamente da non perdere; così come le Chiese di San Nazario a Montechiaro d'Asti e di San Secondo a Cortazzone.

Se invece vogliamo vedere i concentrici medioevali, i borghi di Passerano, Cocconato, Montiglio e Monale sono forse gli esempi migliori. A Castelnuovo Don Bosco, oltre alla turrita rocca del paese, occorre ricordare il Colle con il Santuario dedicato a San Giovanni Bosco. Proseguendo verso sud, raggiungiamo a Villanova l'antico Borgo Corveglia, magnifico complesso romanico oggi recuperato, nei secoli monastero, prevostura, feudo, castello e infine cascina agricola. Entriamo quindi nelle Colline Alfieri da Tigliole (con la bella chiesetta di San Lorenzo, sede di concerti e mostre) per raggiungere poi San Damiano, altra "villanova" con il notevole centro storico a scacchiera secondo lo schema classico dell'antico "castrimi" romano.

Da San Damiano arrampichiamoci all'infinita salita di Cisterna, baluardo imprendibile, carico di storia e atmosfere (fu elevato a Principato nel 1670) per visitare il Museo delle Arti e Mestieri di un Tempo. Da Cisterna raggiungiamo, scendendo per una panoramica strada, Canale (la capitale del Roero) e quindi Vezza, isolata tra vigne e rocche, dove il Museo Naturalistico del Roero fornirà tutte le spiegazioni di un paesaggio così mutevole.

Tra i castelli del Roero non perdetevi quelli medioevali di Monticello e Castellinaldo e il belvedere di San Servasio, solitària pieve a metà strada tra Castellinaldo, Vezza e Castagnito, vero balcone su tutto il Roero. Per avere invece un'idea complessiva delle Langhe giova salire gli oltre 30 metri della Torre di Santa Vittoria.

Giù in basso nella piana del Tanaro vedrete Pollenzo (patrimonio Unesco) antica città romana (proprio qui Stilicene fermò i goti nel 402 dC) che conserva anche il bel complesso neogotico albertino. Oltre, si delineano le Langhe, quella Bassa dei grandi vini (il Barolo e il Barbaresco) e quella Alta dei formaggi.

In lontananza scorgerete anche il profilo di Cherasco, bellissima città di arte e storia come recita il cartello all'ingresso. Cinque Paci furono qui firmate, e Palazzo Salmatoris, che custodì due volte la Sindone, oggi è sede di importanti mostre d'arte. La valle del Tanaro divide le Langhe dal Roero, uniti soltanto dalle rosse torri della città di Alba, famosa per l'eno-gastronomia, ma anche città natale dello scrittore Beppe Fenoglio e del pittore Pinot Gallizio. Da Alba proseguendo per la valle verso Asti, sulla sinistra si affacciano i castelli barocchi di Guarene e Magliano, con il Museo di Arti e Tradizioni popolari, e superata Priocca (con la chiesa romanica di San Vittore) arriviamo al Real Castello di Govone, Residenza Sabauda del Re Carlo Felice.

Da Govone potete ancora puntare sul paese di Costigliole, sede del Parco Culturale "Grinzane Cavour" e quindi Canelli (la città dello Spumante) e Santo Stefano Belbo, il paese di Cesare Pavese, oppure proseguire nella valle del Tanaro per raggiungere la città di Asti, dove nacque Alfieri, e si corre ogni anno il Palio più antico d'Italia.

Buon viaggio nelle Colline del Vino!


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