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Un pò di storia















La storia della medicina termale nasce insieme alla storia della medicina stessa, infatti già Ippocrate nel Corpus Hippocraticum, dedica ampie parti allo studio delle acque in senso decisamente scientifico ed attuale: caratteri chimici, organolettici, problemi igienici, uso dei bagni in varie malattie, effetti del bagno caldo e freddo sull'organismo umano.
Ma è nella società dell’antica Roma che le terme conoscono uno dei loro periodi di maggiore sviluppo. Se i primi stabilimenti termali pubblici erano piccoli e semplici, durante il periodo imperiale sorsero grandiosi edifici termali, dei quali possiamo ancora ammirare i resti, e che rappresentarono, per l'epoca, un’istituzione sociale a tutti gli effetti. Le terme erano aperte a tutti: i romani le frequentavano praticamente tutti i giorni ed indipendentemente dal ceto sociale.
Le terme divennero sempre più maestose e complesse, un luogo dove rilassarsi, ma anche fare attività fisica, assistere a spettacolo e concludere affari. Vi erano terme per tutte le tasche, con prezzi stabiliti per legge o esclusive per l’elite della romanità, e le donne erano ammesse in locali a loro riservati od in orari diversi da quelli degli uomini. Il declino dell'impero romano, i danni arrecati alle opere idrauliche dalle invasioni barbariche e l'affermarsi della cultura cristiana con i suoi elementi di demonizzazione della nudità e della promiscuità segnarono la fine dello splendore di una cultura termale, nella sua accezione più vasta, forse ineguagliata nella storia.

Se nel Medioevo si ha la perdita del valore sociale delle terme, si assiste alla nascita dell'idrologia con fisionomia di pratica terapeutica. Sono indagati i meccanismi d'azione delle varie acque e si attribuiscono loro effetti specifici diversi. Le acque solfuree vengono raccomandate per le malattie della pelle e le salsobromoiodiche per la sterilità femminile, ciò che è confermato anche ai nostri giorni.
Si amplia, inoltre, il campo delle metodiche: accanto al bagno ed alla bibita compaiono le inalazioni di vapori, le terapie inalatorie e sudatorie in grotte naturali nelle e l'applicazione di fanghi.
Nei secoli XIV e XV molti famosi studiosi si dedicarono a studi ideologici, medici come Bacci, Falloppio e Mercuriale e varie stazioni termali videro il proprio nome e la propria fama legati a quelli di illustri personaggi: Federico II, Petrarca, Bonifacio VIII, guariti o più o meno "beneficati" dalle loro acque.
Nel Rinascimento, tuttavia, le conoscenze ed i metodi di utilizzo delle acque non progrediscono sostanzialmente rispetto al Medio Evo e l'acqua rimane sempre, secondo la teoria umorale, "un mezzo per allontanare dall'organismo umori guasti ed alterati e veleni responsabili delle malattie". 

Dal XVIII secolo con la nascita chimica moderna l’idrologia riceve un nuovo impulso e, nell’800 con l'ulteriore progredire delle scienze chimiche, fisiche e biologiche, l'acqua minerale si delinea nella sua fisionomia moderna di farmaco complesso e irriproducibile artificialmente. La stazione termale si trasforma da luogo puramente di svago, quale era nel '700 in qualcosa di molto simile all'antico luogo romano di salute, arricchimento culturale e sociale, occasione di riflessione ed occasionale sede di incontri politici discreti.
Anche l'architettura termale subisce un netto incremento e le stazioni si arricchiscono di strutture anche imponenti e fastose: parchi, giardini, luoghi di incontro e lussuosi alberghi.

Tra l'800 ed il '900, le terme diventano luogo d'élite. Le classi agiate vanno economica e culturale va a "passare le acque" ed a ritemprarsi alle terme, ma progressivamente il fenomeno si estenderà alle classi medie.
Ai nostri giorni la medicina termale è una scienza pari ad ogni altra disciplina medica. Questo approccio rigoroso è dettato dalla volontà e dalla necessità di sfruttare appieno le proprietà terapeutiche del patrimonio idrominerale.
Una spinta innovativa scientificamente e motivatamente guidata per l'adeguamento delle strutture, delle infrastrutture e delle soluzioni tecnologiche da adottare e le moderne stazioni termali si vanno sempre più configurando come presidi diagnostico-terapeutici ad alta efficacia nell'ambito del Servizio Sanitario Nazionale.La stazione termale è, oggi, un presidio medico a tutti gli effetti e ad alta efficacia. Una nuova possibilità di cura che ha inoltre perso il suo carattere strettamente elitario aprendosi a tutte le fasce sociali.

 




 

 
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