Nel
1320 i Conti Cepollini fecero costruire nel sito di Alto
un castello-fortezza che volge le spalle al paese con un
fronte chiuso rafforzato agli spigoli da due torrioni circolari
che ingentiliscono l’insieme della massiccia
costruzione. Il lato opposto, verso sud, si affaccia sulla
Val Pennavaira, fronteggiando il Castello di Aquila d’Arroscia.
La fortezza è immersa in un paesaggio d’altri
tempi, circondata da una natura selvaggia ed incontaminata.
L’eleganza e l’essenzialità delle forme
lo rendono uno dei manieri meglio conservati del territorio
Ingauno.
E’ importante precisare che il corpo verso la valle,
sulla cui facciata si apre al 2° piano una pittoresca
loggia dalla quale si può ammirare il suggestivo
panorama che spazia sulle alture a ridosso del Mar Ligure,
fu eretto solo nel XV secolo. Le cause dell’ampliamento
sono probabilmente dovute al fatto che nel 1500, venendo
meno il ruolo di fortezza che aveva avuto nei secoli precedenti,
assume la sola funzione di castello-residenza. A testimonianza
dei due diversi utilizzi sono le strette feritoie sulle
facciate nord-est e sulle torri, necessarie in funzione
difensiva, e le ampie finestre, il terrazzo e specialmente
la loggia, chiari segni di un’epoca più serena.
Durante l’invasione francese del 1796 il Castello
fu saccheggiato ed in parte distrutto; rimase in queste
condizioni sino alla fine del XIX sec., quando venne riadattato
con l’abbattimento delle parti più alte dei
due torrioni e la copertura di tutto il complesso con tetto
a falde. Oggi, con il cadere dell’intonaco esterno,
emergono i merli ghibellini sotto il cornicione del tetto.
Ingresso: gratuito (offerta libera). Informazioni: Tel.
0174 391827 - 0182 555099 - 0171 631399