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Le
Foto dell'adunata 2007 »»
Il
Decalogo dell'ANA per l'Adunata
Questo è un breve e disincantato decalogo per sensibilizzare
chiunque partecipi all'adunata nazionale. Si sa, quando a muoversi
sono migliaia di persone i più tengono un comportamento
assolutamente ineccepibile, ma alcuni altri, talvolta, si lasciano… come
dire… prendere la mano.
Facciamoci quindi un esame di coscienza: se ciascuno tenesse a
mente questi semplici "comandamenti" di buon comportamento,
sarete concordi che il risultato finale sarebbe eccellente.
1. Il Labaro, decorato da 213 medaglie delle quali 207 al
Valor Militare, 4 al Valor Civile, 1 al Merito Civile e 1 medaglia d'oro della
C.R.I., deve essere salutato da tutti, come devono essere salutati i gonfaloni
dei comuni ed i vessilli quando sono decorati di Medaglia d'Oro al V.M.
2. Nel corso della sfilata il saluto al Labaro, che si trova
in prossimità della tribuna d'onore e alle autorità presenti
sulla tribuna stessa deve essere reso solo dal presidente di sezione, mentre
per tutti gli altri il saluto si rende con "l'attenti a…".
3. Durante la sfilata, va tenuto il passo scandito dalle fanfare,
altrimenti si assiste a un trasferimento tipo gregge che non onora la Sezione.
4. Si conduca una
campagna senza quartiere contro i trabiccoli: non significano nulla, danno
solo fastidio al prossimo, quando non vanno contro le norme del codice della
strada dal quale nessuno è esentato.
5. Si convincano i propri associati che i comportamenti violenti
non devono in alcun modo entrare nella nostra Associazione. Portare il cappello
alpino non autorizza alcuno a sentirsi superiore agli altri, anzi! Chi si dovesse
macchiare di questa colpa dovrà essere subito espulso dalla Sezione.
6. Uno degli spettacoli più rivoltanti è offerto
da quanti alzano il gomito. L'ubriachezza è uno dei vizi peggiori dell'uomo:
degrada e svilisce l'individuo compromettendone la dignità personale.
Occorre condurre un'assidua campagna per convincere i riottosi che il bere
in eccesso non ha mai reso l'alpino più alpino.
7. Rispetto e cura per i cappelli alpini: sia fatto togliere
ogni ammennicolo che li rende ridicoli cenci. Non si esiti a sequestrarli,
almeno nei giorni dell'adunata.
8. Rispetto per il sonno altrui: non si capisce perché le
notti, soprattutto di sabato, molti si sentano autorizzati a infastidire il
prossimo con urla, canti sguaiati, trombette e rombi di motore fino alle prime
luci dell'alba. Sono manifestazioni di pura stupidità, non di alpinità.
9. Rispetto per il gentil sesso: il comportarsi male con loro,
unito a sguaiataggini varie, trasforma l'adunata in un baccanale.
10. Rispetto
per l'autorità costituita e
per il nostro Servizio d'ordine: opporre resistenza ai pubblici ufficiali
o, peggio, mancar loro di rispetto è azione da non alpini.
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