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Prodotto esclusivamente sulle colline poste alla sinistra orografica
del Tanaro, il Roero si differenzia dal Nebbiolo d'Alba per una
certa sua caratteristica morbidezza, mentre la struttura e i profumi
sono talvolta assai simili.
Ma del Roero conquista immediatamente la gradevole freschezza, percettibile
nel profumo come al palato, dove l'aggiunta (dal 2 al 5%) di uve
Arneis la fa intendere giovanilmente pronto al consumo e più
facile da capire.
Oggi, però, alcuni produttori ne stanno lentamente cambiando
lo stile, riconducendolo all'importanza e all'austerità delle
origini.
La scommessa è dunque per lasciare ai ricordi l'affettuoso
appellativo di "Nebbiolino" che, per la sua vivacità
e freschezza, accompagna il Roero sin dai tempi dei Savoia.
Rosso rubino intenso, é piacevolmente profumato, ha sentori
di frutta e di viola, ha sapore asciutto, di buona stoffa, vivace
particolarmente nel suo primo anno di vita.
Temperatura di servizio: 16' - 18'C.
Denominazione
di Origine Controllata D.P.R. 18.3.1985.
I
Musei del Roero e del Monferrato
Museo
Arti e Mestieri di un Tempo - Castello di Cisterna
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Museo
Naturalistico del Roero - Vezza d'Alba vai
Appartamenti
Reali - Castello di Govone vai
Museo
di Arti e Tradizioni "La Cultura del Gesso" -
Magliano Alfieri vai
Museo
del Gesso - Castello di Moncucco vai
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