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La
500 Fanalone versione per il mercato americano era un modello
della nostra amata 500 creata per il mercato oltre oceano.
La modifica più evidente da cui deriva anche il nome
erano i grossi fanali modificati se vogliamo in maniera
anche buffa tanto da farli sembrare "occhi di rana".
In America però rimase solo una "curiosa"
vettura e non nacque mai una veria e propria commercializzazione
del modello. A parte i fari di cui si è già
detto le altre differenze erano i paraurti rinforzati dotati
di rostri, gli indicatori di direzione anteriori tondi,
che furono poi estesi a tutti i modelli dal 1960.
La
Coccinella era una piccola coupè su base Fiat 500 del carrozziere
vercellese Francis Lombardi che progetto anche la "My Car"
con carrozzeria interamente metallica ed il frontale impreziosito
dalla caratteristica griglia cromata con una ricca dotazione
di accessori.
Il
design della nostra amata 500 è da attribuire ad un tecnico
tedesco, tale Hans Peter Bauhof, il quale lavorava al centro
carrozzerie della Deutsche Fiat di Weinsberg. Bauhof propose
a Giacosa un prototipo di vetturetta azionata da un motore
a due tempi. Giacosa bocciò, di primo acchito, l'ipotesi
del motore, ma si dimostrò molto interessato al design
della vettura.
Trovare
una "prima serie" oggi è come fare "6" al SuperEnalotto.
Secondo recenti indagini promosse dal Registro Fiat, sembra
che siano meno di 3.000 gli esemplari scampati alla precoce
rottamazione (su 181 mila esemplari circa, dato fornito
da centro storico Fiat). Per "prima serie" si intende la
"Economica" che si riconosce per i vetri fissi (ad eccezione
dei deflettori senza fermo di apertura), i fari senza cornici
cromate e i cerchi senza coprimozzo: un'autentica rarità
così come la serie successiva, la "Normale", presentata
tre mesi dopo. Le due versioni si distinguono per i profili
in alluminio lucido sulle fiancate e le coppe ruota, oltre
ai vetri finalmente discendenti, i fari con cornici cromate,
la scritta "Nuova 500" sul cofano posteriore e il devioluci
sul piantone.
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